Elogio all'oliva
L'oliva giace nel coccio,
ultima nella serata;
la raccolgo, la guardo
e la mangio.
Prendo un creck e l'accompagno
nel suo ultimo viaggio.
B Boy - Underscore
Spiegazione
Forse la prima poesia dell'autore, che intende omaggiare con questo componimento senza titolo il piacere delle olive, specie se accompagnate da un buon pacchetto di crec (anche se l'autore li chiama creck, con la k).
Si racconta della dipartita dell'ultima oliva della serata, una serata che probabilmente necessitava di cibo per una degna conclusione. Questo senso di appagatezza e di riscoperta della semplicità si nota fin dai primi righi, dove l'autore si serve di parole frugali quali "giace" e "coccio", come il fratello di Pecora (quest'ultimo lo ritroveremo nella raccolta "Dialoghi con la Pecora". I valori di una volta, ormai corrotti dell'esuberanza dei tempi moderni, emerge nella parte centrale del componimento, in cui si descrivono in maniera amorevole gli ultimi momenti dell'oliva. Questa piccola verde oliva snocciolata Saclà se ne va giù nell'intestino assieme ad un creck, sempre prensente nella mente dell'autore, specie in periodo invernale.
Anche se non se ne parla del componimento, è probabile che l'autore si sia fatto un bel sorso di acquetta d'olive prima scolarle, o forse se l'è piombata tutta.
ultima nella serata;
la raccolgo, la guardo
e la mangio.
Prendo un creck e l'accompagno
nel suo ultimo viaggio.
B Boy - Underscore
Spiegazione
Forse la prima poesia dell'autore, che intende omaggiare con questo componimento senza titolo il piacere delle olive, specie se accompagnate da un buon pacchetto di crec (anche se l'autore li chiama creck, con la k).
Si racconta della dipartita dell'ultima oliva della serata, una serata che probabilmente necessitava di cibo per una degna conclusione. Questo senso di appagatezza e di riscoperta della semplicità si nota fin dai primi righi, dove l'autore si serve di parole frugali quali "giace" e "coccio", come il fratello di Pecora (quest'ultimo lo ritroveremo nella raccolta "Dialoghi con la Pecora". I valori di una volta, ormai corrotti dell'esuberanza dei tempi moderni, emerge nella parte centrale del componimento, in cui si descrivono in maniera amorevole gli ultimi momenti dell'oliva. Questa piccola verde oliva snocciolata Saclà se ne va giù nell'intestino assieme ad un creck, sempre prensente nella mente dell'autore, specie in periodo invernale.
Anche se non se ne parla del componimento, è probabile che l'autore si sia fatto un bel sorso di acquetta d'olive prima scolarle, o forse se l'è piombata tutta.

1 Comments:
beh, vedo che iniziano ad arrivare i primi complimenti anche dall'estero...
comunque bellissima anche questa!
l'immagine malinconica dell'ultima oliva è qualcosa di veramente forte e pieno di suggestione...
alla prossima merenda!
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