Il giocatore fumoso
HC ' insegnava,non del dribblingera il merito.Dell'organizzazionee del metallico rumore.B Boy - Underscore
(dalla raccolta "Il calcio secondo me è...")
Spiegazione
Un altro tema caro all'autore è il giuoco del pallone, come dice il bandana. Da sempre il B Boy predilige la concretezza alla funambolica fantasia fine a sè stessa. E' pieno il mondo di giocatori così, tanto dribbling, tanti numeri, ma tutto fumo e niente arrosto. L'autore, da sempre estimatore del grande HC, Hector Cuper, che della concretezza faceva il suo credo, lo ricorda nel primo rigo. Proprio HC ci insegnava che "non del dribbling era il merito", cioè non è con la fantasia e il numero a tutti i costi che si vincono le partite... certo, a volte ti possono anche togliere le castagne dal fuoco, ma non è la regola. Ma allora di chi è questo merito?? Secondo HC (e anche secondo l'autore) il merito è "dell'organizzazione", dove si intende l'organizzazione tattica, e "del metallico rumore", cioè il famoso catenaccio. E allora cosa si evince da questo componimento? Che l'autore dice no allo spettacolo a tutti i costi, meglio un brutto gioco e la concretezza, che tante finezze inutili.
Al biscotto, del pepe
Satollo era ormai,
fu un coccio
dallo zucchero eccessivo,
la mandorla pure.
Prima piccantezza
solitazione.B Boy - UnderscoreSpiegazione
E' una poesia a metà strada tra l'elogio e l'insulto. Elogio, in quanto si parla di biscotti buoni e di pepe, altrettanto buono. Insulto perchè quando di queste due cose si abusa, è un marone. Potremmo quindi chiamarla elolto oppure insugio.
Al primo rigo l'autore ci descrive la sua condizione fisica, cioè la sua pienezza, la sua sazietà. Ci da poi una spiegazione circa la causa di questa situazione, o almeno una delle cause: un coccio, che nei righi 3 e 4 capiamo era pieno di biscotti ("zucchero eccessivo") alle mandorle.
Gli ultimi due righi ci fanno capire che in precedenza l'autore si era cibato di pepe ("piccantezza"), ma non di pepe accompagnato da qualcosa, ma pepe così, schietto diciamo. Infatti "solitazione", significa solitario e non a caso questa parola è sola soletta nell'ultimo rigo.
I soprannomi di Gigi
A grandissima richiesta ecco l'elenco dei soprannomi di gigi (già gigi è un soprannome, ma per motivi di praivasi non posso dire il suo vero nome):
gighen
giga
django
giuca
luigi
gianluigi
montz
gin
luca
gianni
pierluca
gigiao
mante
mantegna
mantelli
mantenuto
gigi
gigione
gigetto
E chi ne ha altri li aggiunga pure senza fare complimenti!
Al pascolo

Spiegazione
La vita contadina rappresentata in questo quadro di indubbio valore, il primo realizzato con la tecnica detta dello zig zag continuo. Questo metodo di pittura (pastelli e matita su carta) imprime al dipinto un'incredibile movimento, a simboleggiare la vita frenetica del pastore. Le difficoltà della vita contadina sono rappresentate dalle pietre spigolose poste im mezzo al prato (i pericoli nascosti della vita) e dal ruscello, clamorosamente in secca considerando il periodo dell'anno in cui ci troviamo. C'è poi la pecorella che si smarrisce lungo la transumanza, segno delle crescente pressione a cui la vita basata sulla pastorizia è soggetta.
Lo sperone
Gira nel taccodello stivale,non dell'Italia,non della puglia,non a Gallipoli.Del cowboy innamoratodella danda desolatacolpisce il ronzino.B Boy - Underscore
Spiegazione
Come spesso accade anche qui non c'è alcuna rima, forse perchè l'obiettivo del componimento non è l'armonia sonora e metrica, bensì altro. Una poesia che con tutta probabilità entrerà a far parte della raccolta "Il country". Parla di uno degli accessi più folkloristici del cowboy, o cowbboy che dir si voglia. Lo sperone, quella rotellina appuntita che serve per spronare il cavallo. Fin dai primi righi l'autore vuole dare una collocazione a questo sperone; ci dice che si trova "nel tacco dello stivale" poi, onde evitare equivoci, specifica che non si tratta del tacco del bel paese, cioè la puglia, rappresentata da Gallipoli. Il tacco, come dice poi al rigo 6, è dello stivale del cowboy, ma non un cowboy come tanti, un cacciatore di taglie per esempio. E' un cowboy innamorato ed è proprio l'innamoramento che lo fa vagare in una landa dove non c'è anima viva, dove il cowboy cavalca senza meta il suo ronzino.
Bandido
Scappava.
Fuggiva.
Si lasciava il mondo alle spalle.
Via da tutti.
Era ricercato.
Era il bandido.
15/04/05
B Boy - Underscore
Spiegazione
Originariamente l'autore aveva considerato questa come l'ennesimo componimento senza titolo, ricredendosi poi dandogli un degno titolo. L'opera, decisamente ermetica dal punto di vista prettamente metrico, descrive la figura di un bandido, parola in lingua originale che significa bandito. Il ritmo dell'opera è incessante, pressante, porta alla mente una fuga precipitosa e angosciante. Quasi come bersi una provetta allo Spider, una provetta di nome Bandido...
Giro
Giro, un uomo che dalla vita ha avuto tutto tranne i capelli lisci.B Boy - Underscore
Spiegazione
Non si tratta di una poesia, nè di un poema, nè di un componimento, nè. E' solo una frase che riassume in poche parole la grande capacità dell'autore di sintetizzare l'essenza di un personaggio, Giro.
Grigiore a palazzo

Spiegazione
Il rimando alla vita cavalleresca è evidente in questo quadro, un'ottima realizzazione penna e matita su carta. Si scorge l'accuratezza dei dettagli, il fatto di invocare una semplicità nella vita, come ricorda il sole con la nuvoletta, tipica creazione fanciullesca. Il contrasto bianco grigio nero si contrappone allo svolazzare della bandiera che si staglia alta sul pennone, simbolo di uno rinnovato vigore e la volontà a continuare nella battaglia nonostante le difficoltà.
Chioda
Già assaporavo
il tropicale gusto aranceo,
modico prezzo da destar sospetto.
Difatti chioda fu,
mai spesa fu più folle,
per le fauci abbeveraggio.B Boy - Underscore
Spiegazione
Rima A-B-C-D-E-F che tratta un argomento scottante e sempre più sulla cresta dell'onda dall'avvento dell'euro, cioè le chiode che si prendono quando c'è da comprare qualcosa. Il B Boy racconta con il suo incedere lento ma che incuriosisce la vicenda dell'acquisto di una bevanda all'arancia a bordo di un aereo Ryanair. La sete era forte, e lo capiamo dal rigo 1 e qualsiasi spesa per questo motivo poteva essere giustificata. Tuttavia la bevanda (rigo 3) aveva un costo piuttosto contenuto, che perchè aveva subito messo qualche dubbio all'autore. Infatti immediatamente al rigo successivo (in poche righe è bravissimo il B Boy a inserire colpi di scena) si capisce che il prezzo non era quello pattuito; l'autore infatti aveva sbagliato a guardare nel menù. Nel rigo 5 perciò si intuisce tutta la disperazione che la vicenda scaturisce, la follia di un gesto destinato solamente a placare una sete della madonna.
Elogio all'oliva
L'oliva giace nel coccio,
ultima nella serata;
la raccolgo, la guardo
e la mangio.
Prendo un creck e l'accompagno
nel suo ultimo viaggio.
B Boy - Underscore
Spiegazione
Forse la prima poesia dell'autore, che intende omaggiare con questo componimento senza titolo il piacere delle olive, specie se accompagnate da un buon pacchetto di crec (anche se l'autore li chiama creck, con la k).
Si racconta della dipartita dell'ultima oliva della serata, una serata che probabilmente necessitava di cibo per una degna conclusione. Questo senso di appagatezza e di riscoperta della semplicità si nota fin dai primi righi, dove l'autore si serve di parole frugali quali "giace" e "coccio", come il fratello di Pecora (quest'ultimo lo ritroveremo nella raccolta "Dialoghi con la Pecora". I valori di una volta, ormai corrotti dell'esuberanza dei tempi moderni, emerge nella parte centrale del componimento, in cui si descrivono in maniera amorevole gli ultimi momenti dell'oliva. Questa piccola verde oliva snocciolata Saclà se ne va giù nell'intestino assieme ad un creck, sempre prensente nella mente dell'autore, specie in periodo invernale.
Anche se non se ne parla del componimento, è probabile che l'autore si sia fatto un bel sorso di acquetta d'olive prima scolarle, o forse se l'è piombata tutta.
De magno Giro
Rimembro ancora li turettu tuo
et li ricciolo biondo ciondolante.
Maestria et gloria,
signore dell'alchimia alcolica.
Lode a te,
creatura dell'ignoto passato
ma di sicura gloria et splendore.
B Boy - Underscore
Lode a Giro
15/04/05
Spiegazione
Un magistrale componimento in latiliano (una lingua intermedia a cavallo tra il latino e l'italiano), che ben riesce nel suo intento di glorificazione e adorazione di un personaggio che l'autore nomina soltanto nel titolo. L'autore è bravo nel tenere in considerazione non soltanto le azioni attuali del protagonista, ma anche ciò che di buono e degno di nota ha compiuto nel passato. In questo senso troviamo al primo rigo "rimembro ancora", che simboleggia come il ricordo sia ancora vivo, nonostante le difficoltà mentali del momento e il tempo trascorso. E ancora, al rigo 6 e 7 "creatura dell'ignoto passato ma di sicura gloria et splendore", nel quale il B Boy riconosce i propri limiti ma è certo che il passato di Giro sia sicuramente un'insieme di imprese ed eventi fantastici e cavallereschi in giro (ed è proprio il caso di dirlo) per bar e pub alternativi. E quest'ultima affermazione è sicuramente vera, se consideriamo il rigo 4, "signore dell'alchimia alcolica", che denota la predisposizione del Giro alla creazione e all'invenzione di provette più o meno alcoliche. Al rigo 2 troviamo anche una bozza di descrizione fisica del personaggio, ma si ricorda soltanto "il ricciolo biondo ciondolante", quasi a giustificare il fatto che Giro in realtà è un'entità superiore, che abbaglia e di cui riusciamo a scorgere soltanto questo dettaglio.
L'uso ossessivo della congiunzione "et" non fa altro che dare importanza al personaggio, la cui figura viene condita da un "maestria et gloria", simbolo di indubbia arte e bravuta, e un "lode a te", ancora una conferma dell'assoluta magnificenza di Giro.
Bito

Spiegazione
Un capolavoro matita B1 su carta. La vita metropolitana e la ricerca dell'equilibrio tra il lavoro e il tempo libero, la ricchezza e la povertà. E' sempre in questo contesto che sono nati i grandi supereroi, come Superman. Proprio lui è indirettamente il protagonista di questo quadro, lui che entrava nelle cabine del telefono e si cambiava. E proprio come lui fa Bito, in una viuzza del cazzo col fumo e il puzzo che viene su dalle fogne. Attaccato al muro si vede un cartello pubblicitario con la scritta "STASERA SILVESTRIN". Bito, che passava di lì, legge il cartello e, come Superman, entra nella cabina e si cambia per l'evento, da bravo poser qual è. Se ci fosse stato un altro artista quella sera Bito si sarebbe sicuramente abbigliato per l'occosione, ma il nome di Silvestrin non è messo lì a caso. Il vj di Mtv, infatti, è universalmente riconosciuto come il più grande poser nazionale, probabilmente mondiale. E Bito lo segue, lo segue eccome.
Insulto a Frizzaglio
Mai umiliazione fu più grossa,
chi un sedano, chi una cicoria,
chi un carciofo, mal che vada
un finocchio, chi chi chi chi...
tu sei tutto per noi, ogni verdura
tu riassumollo.
B Boy - Underscore
Spiegazione
La fantasia del B Boy stavolta ci offre una sua tipica rima A-B-C-D-E-F, in cui la metrica classica va decisamente a farsi fottere. L'autore, dall'alto della sua fama, parla di un soggetto che appare socialmente in difficoltà, dal soprannome "Frizzaglio". Il suo status è chiaro partendo proprio dal titolo dell'opera, il tipico poemetto d'insulto. Al primo rigo si parla già di umiliazione "grossa", quasi quanto la jeep di big fish. Si elencano poi altri soprannomi che possono essere affibbiati, ma tutti sono soltanto lievemente offensivi. Infatti l'autore reputa il più offensivo "finocchio", per ovvi motivi. Il "chi chi chi chi..." non fa altro che enfatizzare tutti i soprannomi di verdura che sono stati omessi nel testo.
Negli ultimi 2 righi l'autore espone finalmente il concetto alla base dell'opera, cioè nonostante l'appellativo "finocchio" risulti abbastanza sgradevole, nessun soprannome di verdura sarà mai offensivo quanto "Frizzaglio", che riassume (l'autore scrive "riassumollo", una forma abbastanza tipica del B Boy) tutte le essenze che possiamo trovare in qualsiasi orto.
LA BARA LAICA
Rimase ucciso senza
religione alcuna, nè
cristiano, nè musulmano,
nè indù, nè friccaglio,
nè maoista, nè nè nè...
... e seppellito fu!!
B Boy - Underscore
Spiegazione
Anche qui emerge la vena ribelle dell'autore, con la rima A-B-C-D-B-E. Il tema rimanda ad un altro grande aritista, ma del campo musicale, Enrico Ruggeri, e la sua canzonetta agreste, appunto "La Balalaika". Il B Boy, omaggia il Ruggeri con un poemetto del tutto personale, nel quale emerge il rispetto per la morte, qualunque essa sia. I versi apparentemente sconfusionati, rivelano invece una sorprendente lucidità e una grande conoscenza delle grandi religioni del nostro pianeta. Perfino il Friccagliesimo è noto al B Boy, nonostante venga praticato da poche decine di persone in una piccola zona del Laos e sia ormai una religione apparentemente estinta. Ma all'autore non importa e si vede al rigo 5, dove con quel "nè nè nè..." ripetitivo e pressante vuole ricordare tutti i caduti di tutte le religioni, anche quelle che non vengono citate.
La frase finale, "... e seppellito fu!!", pronunciata con entusiasmo crescente, completa l'omaggio per il caduto, sepolto nella sua bara laica in qualunque anfratto della terra.
MARBLE A te che tanto tempo dedicollo, a te che emozioni donastimi, a te che avevi kakà come il migliore in classifi - cà. A te, la vendicativa mano colpirà lo spilungone cancellatore.B Boy - Underscore
Spiegazione
Si tratta della tipica rima A-B-C-C-D-E, fatta per esaltare le prestazioni di un soggetto del componimento, cioè kakà. Questo infatti, era il nickname con il quale l'autore, con la collaborazione di un amico, era solito firmarsi in un gioco fantastico dell'iBook, Marble Blast. La passione con la quale il gioco veniva affrontato si nota fin dal primo rigo, dove l'autore parla di "tanto tempo", rimarcando poi con un "dedicollo" tipo del B Boy. Il gioco aveva assunto un'importanza primaria nella sua vita, infatti al rigo secondo si parla addirittura di "emozioni". kakà viene ricordato anche nelle righe della rima C-C dove si parla di lui come il migliore in classifi-cà, segno evidente della continuità e passione con cui il gioco era stato affrontato. Il gioco infatti, era composto da più livelli, beginner, medium, advanced e il difficilissimo custom, con alcune piste davvero infattibili. La costanza aveva premiato il duo, che a poco a poco iniziarono a infrangere ogni record, superando addirittura il livello gold, che appartiene soltanto ai più grandi.
Negli ultimi due righi, quelli della rima D-E però, emerge l'angoscia, il malessere serpeggiante: si parla di uno "spilungone cancellatore". Questo soggetto, da più parti definito un grandissimo stronzo, pare abbia cancellato con estrema leggerezza TUTTI e ripeto TUTTI i record di sto cazzo di gioco! Per questo motivo l'autore parla di "vendicativa mano" che colpirà "lo spilungone cancellatore".
A grande richiesta...
...da parte di molti miei fan ho aperto questo blog, sulla scia di altri blog di successo, non ultimo il grande parrucco-bargiggia. Bene, ogni giorno, se Dio vorrà e se la mia vena realizzativa sarà come dire abbastanza in forma, posterò un mio componimento poetico oppure un mio quadro. Per orientarvi in questo blog, giusto per decidere se uscire subito o aspettare qualche secondo in più, vi dò alcune dritte sul mio stile di scrittura e sulla mia concezione dell'arte.
Principalmente mi occupo di componimenti poetici ed i temi trattati rispecchiano gli avvenimenti più importanti della mia vita. Ho uno stile definito "tutto mio", ricco di aleatorietà e imperfezioni. Non apprezzo chi scrive utilizzando sonetti caudati e la mia ribellione mi porta a creare con rime innovative, come A-B-C-C-D-E, grazie alle quali ho ricevuto più di una volta apprezzamenti considerevoli.
Per quanto riguarda l'arte, adoro rappresentare la vita quotidiana, ricalcando perciò le orme dei miei illustri predecessori. Tuttavia, a differenza dei grandi del passato, non disdegno la pittura di oggetti fantasiosi e frutto della mia mente, definita dai critici, piuttosto perversa. Non amo la pittura classica, ad esempio olio su tela, ma preferisco penna su carta oppure pastelli colorati ma sempre su carta.
Se ora volete accomodarvi, potete cominciare a leggere i miei poemetti e abbagliarvi con i miei quadri.