lunedì, maggio 01, 2006

Untitled

Sei vegetariano ed è una colpa,
con ste bruschette tutta verdura e polpa.
Vai Massi,
amico di gomma,
io e bobo a fare i conti duri come sassi,
a calcolare e fare la somma.

Auguri dal tuo amico tra im più duri.

Spiegazione
Un componimento in onore di Massi, amico forlimpopolese. Purtroppo la metrica va, come si dice, a puttane. Colpa dell'alcol che scorreva a fiumi al maccanone, luogo di ritrovo per artisti e dove hanno bicchieri veramente belli, degni della mia collezione privata.
Tema centrale della poesia è la malattia di Massi, cioè l'essere vegetariano. Una grave colpa perchè la carne, specie quella del porco, è buona per davvero.
E poi ci sono i conti per il regalo, con Bobo in grande spolvero, il trascinatore della serata... e il parcheggiatore più abusivo del secolo.
Auguri Massi e in bocca al lupo!

(You are so cool, you are so rock & roll)

giovedì, aprile 20, 2006

La laurea

Sono alto,
spilungone e pure alto.

Ho gli occhi color cobalto,
per il mio culo ci vuole l'appalto.

Cento dieci e pure la lode,
è tutto vero e non è una frode.

B Boy

Spiegazione
Lode a Raffaele Bennoli, che ha raggiunto la sua agognata laurea con il punteggio strappalacrime di 110 su 110 e lode.
Composto formato da una tripla doppietta rimata con caudata, realizzato non ne pieno delle mie facoltà mentali.

giovedì, febbraio 23, 2006

Bravo Gaso!

Finalmente anche Gaso ha il suo diplomino, dopo tanto penare.
E' stato infatti dichiarato "Esperto di Defend Your Castle" presso l'Istituto Bennoli Boschi, superando la prova denominata "Tecniche di difesa medioevale" con la votazione di 109/110.
Un ottimo voto considerando il fatto che, da tradizione secolare, si può prendere parte al corso soltanto con i capelli corti oppure, come accadeva nel '700, con delle parrucche piene di boccoli. Ma Alberto era troppo bravo per stare a guardare il capello!
Grande felicità anche in famiglia, come dimostrano le foto.

La firma del diploma da parte dell'allievo.


La gioia, finalmente hai passato l'esame!


La foto con i familiari.

venerdì, febbraio 17, 2006

Esame superato!

Da oggi un altro prestigioso alunno può fregiarsi del titolo di "Esperto di isketch", dopo aver superato brillantemente l'esame tenuto all'Istituto Bennoli Boschi. A Checco i migliori auguri affinchè questo prestigioso riconoscimento possa essergli di aiuto nella vita. Sono certo che sarà così.
Online anche le foto dell'evento.


La firma dell'attestato da parte dell'allievo


La gioia per aver superato l'esame. Finalmente ce l'hai fatta!

giovedì, febbraio 16, 2006

Pensiero della notte

Il sonno sollevato fu,
Albi Cocchi l'attestato accalappiù,
appeso al muro l'attestato finù.
La famiglia gioisce per l'attestato,
il Trivia Machine sollevato un alunnù.


Spiegazione
La poesia è un omaggio all'esame superato dall'alunno Albi Cocchi, l'abilitazione al titolo di "Esperto di Google". Bravi tutti, ecco anche le foto dell'evento.

Il passaggio della Penna. Un momento importante, una tradizione millenaria dell'istituto Bennoli-Boschi.

La consegna dell'attestato da parte dei docenti dell'istituto.


La firma dell'attestato da parte dell'allievo Cocchi.


Finalmente è finita, ce l'ho fatta! E ora festa!

sabato, dicembre 10, 2005

Scoppio di salute

Spiegazione
La mia condizione fisica non mi ha mai preoccupato molto, ho sempre saputo di non essere troppo cagionevole. A volte però, alcuni amisci non stentano di dirmi frasi quali: "Andrea, tu stai male". E' in quei casi che io, ferito nell'orgoglio, mi accorgo di essere proprio l'esempio vivente della salute, una vita condotta lontano dagli eccessi, mai sopra le righe. Per questo una sera salta fuori la classica frase "Andrea, tu stai male", accusandomi di aver ingurgitato qualche biscotto di troppo. Mi sono detto: "Ma io scoppio di salute!". Da qui il quadro, una figura stilizzata di corpo umano, nel quale emergono gli elementi portanti, gli organi vitali e una bomba a mano nel costato: è proprio lei, una bomba che sta per esplodere perchè sì, scoppio di salute.

giovedì, dicembre 01, 2005

Il popolo midi

Gli indiani al mercato,
papi in tv,
suoni midi come fi fi la la cu cu.
Sono suoni brutti,
sembrano midi,
sono indios poveri e puzzan di pidi.

Spiegazione
E' arrivata finalmente. Tanto attesa dalle Alpi all'Oceano Indiano, da Faenza alle praterie di Forlimpopoli, proprio lì vicino ad un campo da calcetto. Ecco "Il popolo midi". L'ultima creazione, un ritorno sicuramente in grande stile. Da stiloso artista, a conoscitore di suoni che più onomatopeici nun ze po'. L'autore vuole accostare qualcosa di veramente brutto, gli indiani (sempre in tema con la raccolta "Il country") che di solito al mercato o alle feste di paese sono lì che suonano con i loro flauti e i suoni midi, che poi non so neanche se sono midi, tipo quelli c'erano a sarabanda con papi.
Madonna che frase lunga... ermetismo, tiè! Ti rinnego.
Va beh, i suoni midi sono brutti tanto tanto tanto quanto le canzoni degli indios, proprio la roba che ogni tanto ascolta mio babbo...
In mezzo a tutto questo fracasso inascoltabile c'è spazio anche per una piaga sociale, che bisognerebbe debellare, sopratutto in questa fase di boom economico: la puzza di piedi, o meglio di pidi, che altrimenti non tornavano i conti con midi... oppure dovevo chiamarlo il popolo miedi, ma poi non aveva senso.
Comunque non me ne vogliano gli indios, li ho presi giusto da esempio, per non tirare fuori altri personaggi che poi i miei accaniti lettori si confondono.

mercoledì, novembre 30, 2005

L'evoluzione



Spiegazione
Fa parte delle prime operette dell'autore, un omaggio ad un amicone di nome Gigi. Sono una bilogia che rappresenta il Monti in due fasi diverse della sua vita, così distanti eppure così vicine. La prima è il Gigiberretta, con la berretta e il capello un po' lungo. C'è un piccolo particolare, che ad un occhio poco allenato potrebbe sfuggire, ma che sicuramente non scappa a me, gnè gnè: un orzaiolo. Ebbene si, Gigetto in questa fase della vita era affetto da orzaiolo, una malattia grave certo, ma fortunatamente curabile.
Ne "L'evoluzione volume 2" invece, vediamo un Mantegna ringiovanito, rinvigorito dal nuovo taglio di capelli e alleggerito di due pesi, e due misure: la lanosa berretta e l'orzaiolo. Ebbene si, la vita vince, l'occhio di Gigi ce la fa, e noi tutti gioiamo gioiosi.

venerdì, novembre 25, 2005

Per Capacci

io ridevo sempre quando vedevo online capacci
perchè mi ricordavo di quando da piccolo mi vestivo di stracci.
allora forse era meglio se ti chiamavi capaccio,
perchè da bambino per carnevale mi vestivo da pagliaccio.
ma ora che so che sei lele2,
son sigurros che le tue statuine preferite sono l'asinello e il bue.

B BOY -Underscore

Spiegazione
Beh che dire, un omaggio a Capacci perchè sicuramente è un nome che risalta. E salta che ti risalta mi ha fatto ricordare i tempi in cui, ancora fanciulletto, per carnevale mi vestivo da pagliaccio. Un'usanza che poi è caduta in disuso, sarà perchè aborro le sfrappole e le castagnole, qualcosa di veramente disgustoso... al pari forse delle fave dei morti, anzi, mi sa che queste sono ancora peggio.
Sempre ricordando i tempi che furono, riaffiora alla mente il periodo in cui facevo il presepe o presepio... che bello eh.
E comunque Capacci, anche se non sei lele2, ma solo lele1, o lele, non importa... perchè con bue fa rima solo lele2.

mercoledì, novembre 16, 2005

Ernesto

Tu che ridi
pensi sia facile
condividere parole come
disonesto, funesto e
torno a casa presto?
No e forse lo sai meglio di me
son sempre sincero senza bisogno del calumè.

Spiegazione
Un ragazzo spesso preso di mera, soprattutto venerdì scorso all'ingresso della capannina. In questo drammatico scenario l'autore esprime la propria solidarietà a Ernesto, un ragazzo che in quei frangenti veniva apostrofato in qualsiasi modo: Ernesto torna a casa presto, Ernesto perchè sei mesto e via dicendo tra cui una pessima come "il giocatore preferito da Ernesto è Alessandro Nesto"... davvero triste.
In questo sonetto si mette in guardia quelli che hanno apostrofato in qualche modo questo ragazzo, ricordando quanto sia difficile convivere con delle terrificanti rime.
E questa è la cruda realtà dell'autore, che non ha bisogno di un calumè per dire quel che pensa. Nè.

sabato, novembre 12, 2005

Impalcatura

Il biondo ciocchetto
sorretto
dal fiocchetto.
Lo spilungone attaccato al fiaschetto.
Massi, come te anche io obietto.
Ma alla lunga più che capannina era meglio capannetto.

Spiegazione
Una poesia in un'inedita rima AAAAAA dedicata ad una ragazza cesenate. Una ragazza bionda (il biondo ciocchetto) che tiene i suoi lunghi capelli raccolti da un nastrino colorato. Un ragazzo, infatuato dalla sua presenza, decide di darsi pesantemente all'alcol e trova la compassione di numerosi bicchieri di negroni e soprattutto di una chica spagnola, davvero entusiasta dei suoi continui apprezzamenti in una lingua che, ahimè e ahilui, non gli appartiene.
Qualcuno della compagnia, però, non gradisce il fare spavaldo e da gradasso di codesto spilungone, magro magro magro in modo assurdo. E anch'io, nel mio piccolo, gli sono vicino.
L'insistenza di questa rima AAAAAA, simile alla sigla AADA (Associazione Americana Dodgeball d'America) rende però necessaria una modifica. Può un locale infatti, dopo questa serie insistente di -etto, chiamarsi capannina? Io dico di no amici, proprio di no... di no di no di no. No. Meglio capannetto.

venerdì, novembre 04, 2005

Il vomero

La vita è un battito di ciglia tra la nascita e la morte.
Per questo mi viene il vomero.

B Boy - Underscore

Spiegazione
A dire la verità non è il vomero l'elemento simbolo della poesia bensì la vita, che poi a sua volta tira in ballo il vomero. Il titolo è bislacco, cioè ti porta fuori strada. Un po' come le disconnessioni della strada ti portano fuori strada, appunto. Quindi la nascita è il garage di casa e la morte è il parcheggio sotto l'ufficio.
E a pensare di dover andare in ufficio mi viene un po' il vomero.

domenica, ottobre 30, 2005

La guida

Macchina nota,
ma pilota inedito,
di sgommata e cambiata poco easy.
Il parcheggio marone,
Massi strippando.

B Boy - Underscore

Spiegazione
Spesso i ricordi possono essere anche vaghi, ma sono comunque sempre ricordi, quindi un po' ci si ricorda in ogni caso. Ebbene, la guida è un componimento scritto proprio in uno di questi momenti, in cui l'anima scapigliata del poeta era really florida. O forse negroni, dato che il florida è un cocktail purtroppo solo analcolico. Ermetico come al solito, l'autore racconta di un viaggio a bordo di un'auto già vista, un'auto di cui conosce tutto, anche chi solitamente la guida. Ma stavolta no, incredibilmente al volante di quell'auto c'è un altro individuo, semisconosciuto. La sua guida è grintosa, forse anche troppo per le condizioni dei compagni di viaggio, e la sua cambiata risente della nuova auto, di cui ancora conosce poco il cambio.
Giunti a destinazione il trovare parcheggio diventa quasi quasi un'odissea che il nostro pilota rischia di farsi sfuggire dalle mani, dando di matto e imprecando a gran voce.

martedì, ottobre 18, 2005

Volando

Passeggiando sulle nuvole
con l'allegria de' amisci,
il brio della vacanza.
Forse nè più mai toccherò
la sacra Romagna,
ove il mio corpo
fanciulletto giacque.

B Boy - Underscore

Spiegazione
L'eterno sogno di volare dell'autore è alla base di questo sonetto, incredibilmente con rima A-B-C-D-E-F-G, che rende omaggio al grandissimo Ugo Foscolo e alla sua A Zacinto. Il B Boy infatti, non ha mai negato i suoi legami con gli autori del passato, presi sempre a modello, specie quegli svangoni degli Scapigliati. Il B Boy intraprende questo volo ("fantastico il primo rigo, "passeggiando sulle nuvole") in compagnia di due amici (rigo 2) in un clima di ingiustificata euforia ("forse nè più mai toccherò"), rimarcata delle parole "brio" e "allegria". Il finale denota una certa malinconia ripensando ai tempi che furono, cioè la giovinezza travagliata dell'autore.

mercoledì, ottobre 05, 2005

Delle piume e delle penne

Il gallo non è,
nel pollaio accovacciato,
tra le galline unvolazio
de' le ali tagliate.
L'indiano è,
ignoto il suo nome, a capo
della tribù dall'incerto
futuro.

Dalla raccolta "Il country"

B Boy - Underscore

Spiegazione
Tratta dalla raccolta "Il country", questa poesia vuole omaggiare quel personaggio del vecchio west che, dopo il bufalo, è sicuramente il più sfigato: l'indiano. Poveretto, con un arco e 2 freccette a fare la guerra contro dei pistoleri senza scrupoli. Tuttavia, la poesia all'inizio vuole spazzare via tutti i dubbi del lettore riguardo al protagonista del componimento. Dal titolo, si potrebbe credere che sia il gallo, che però se ne sta nel suo pollaio in mezzo alle gallinelle, come dargli torto. "Unvolazio" significa che le galline, grasse come sono, non possono volare, un po' come i pinguini... e poi gli tagliano pore le ali!
Il protagonista invece è l'indiano, di cui conosciamo ben poco, neanche il nome... sappiamo però che è a capo di una tribù, il classico vecchio pellerossa rugoso "so tutto io, tranqui, so tutto io". Quello che non sa, però è il futuro della tribù, minacciato da quei fottuti cowboy.

domenica, ottobre 02, 2005

Girolandia






















Spiegazione

Ancora Giro protagonista della vita artistica del B Boy. Stavolta sottoforma di un moderno scudetto, a simboleggiare l'importanza di Giro e la sua vittoria nella vita. L'autore, forse inconsolabile per lo scudetto neroazzurro che non arriva mai, decide di voltare pagina ed acclamare vincitore Giro, che da sempre è simbolo di chi è vincente e riesce a realizzare qualcosa di importante nella vita.

venerdì, settembre 30, 2005

Il giocatore fumoso

HC ' insegnava,
non del dribbling
era il merito.
Dell'organizzazione
e del metallico rumore.

B Boy - Underscore

(dalla raccolta "Il calcio secondo me è...")

Spiegazione
Un altro tema caro all'autore è il giuoco del pallone, come dice il bandana. Da sempre il B Boy predilige la concretezza alla funambolica fantasia fine a sè stessa. E' pieno il mondo di giocatori così, tanto dribbling, tanti numeri, ma tutto fumo e niente arrosto. L'autore, da sempre estimatore del grande HC, Hector Cuper, che della concretezza faceva il suo credo, lo ricorda nel primo rigo. Proprio HC ci insegnava che "non del dribbling era il merito", cioè non è con la fantasia e il numero a tutti i costi che si vincono le partite... certo, a volte ti possono anche togliere le castagne dal fuoco, ma non è la regola. Ma allora di chi è questo merito?? Secondo HC (e anche secondo l'autore) il merito è "dell'organizzazione", dove si intende l'organizzazione tattica, e "del metallico rumore", cioè il famoso catenaccio. E allora cosa si evince da questo componimento? Che l'autore dice no allo spettacolo a tutti i costi, meglio un brutto gioco e la concretezza, che tante finezze inutili.

giovedì, settembre 29, 2005

Al biscotto, del pepe

Satollo era ormai,
fu un coccio
dallo zucchero eccessivo,
la mandorla pure.
Prima piccantezza
solitazione.


B Boy - Underscore

Spiegazione
E' una poesia a metà strada tra l'elogio e l'insulto. Elogio, in quanto si parla di biscotti buoni e di pepe, altrettanto buono. Insulto perchè quando di queste due cose si abusa, è un marone. Potremmo quindi chiamarla elolto oppure insugio.
Al primo rigo l'autore ci descrive la sua condizione fisica, cioè la sua pienezza, la sua sazietà. Ci da poi una spiegazione circa la causa di questa situazione, o almeno una delle cause: un coccio, che nei righi 3 e 4 capiamo era pieno di biscotti ("zucchero eccessivo") alle mandorle.
Gli ultimi due righi ci fanno capire che in precedenza l'autore si era cibato di pepe ("piccantezza"), ma non di pepe accompagnato da qualcosa, ma pepe così, schietto diciamo. Infatti "solitazione", significa solitario e non a caso questa parola è sola soletta nell'ultimo rigo.

mercoledì, settembre 28, 2005

I soprannomi di Gigi

A grandissima richiesta ecco l'elenco dei soprannomi di gigi (già gigi è un soprannome, ma per motivi di praivasi non posso dire il suo vero nome):

gighen
giga
django
giuca
luigi
gianluigi
montz
gin
luca
gianni
pierluca
gigiao
mante
mantegna
mantelli
mantenuto
gigi
gigione
gigetto

E chi ne ha altri li aggiunga pure senza fare complimenti!

martedì, settembre 27, 2005

Al pascolo























Spiegazione
La vita contadina rappresentata in questo quadro di indubbio valore, il primo realizzato con la tecnica detta dello zig zag continuo. Questo metodo di pittura (pastelli e matita su carta) imprime al dipinto un'incredibile movimento, a simboleggiare la vita frenetica del pastore. Le difficoltà della vita contadina sono rappresentate dalle pietre spigolose poste im mezzo al prato (i pericoli nascosti della vita) e dal ruscello, clamorosamente in secca considerando il periodo dell'anno in cui ci troviamo. C'è poi la pecorella che si smarrisce lungo la transumanza, segno delle crescente pressione a cui la vita basata sulla pastorizia è soggetta.

lunedì, settembre 26, 2005

Lo sperone

Gira nel tacco
dello stivale,
non dell'Italia,
non della puglia,
non a Gallipoli.
Del cowboy innamorato
della danda desolata
colpisce il ronzino.

B Boy - Underscore

Spiegazione
Come spesso accade anche qui non c'è alcuna rima, forse perchè l'obiettivo del componimento non è l'armonia sonora e metrica, bensì altro. Una poesia che con tutta probabilità entrerà a far parte della raccolta "Il country". Parla di uno degli accessi più folkloristici del cowboy, o cowbboy che dir si voglia. Lo sperone, quella rotellina appuntita che serve per spronare il cavallo. Fin dai primi righi l'autore vuole dare una collocazione a questo sperone; ci dice che si trova "nel tacco dello stivale" poi, onde evitare equivoci, specifica che non si tratta del tacco del bel paese, cioè la puglia, rappresentata da Gallipoli. Il tacco, come dice poi al rigo 6, è dello stivale del cowboy, ma non un cowboy come tanti, un cacciatore di taglie per esempio. E' un cowboy innamorato ed è proprio l'innamoramento che lo fa vagare in una landa dove non c'è anima viva, dove il cowboy cavalca senza meta il suo ronzino.

domenica, settembre 25, 2005

Bandido

Scappava.
Fuggiva.
Si lasciava il mondo alle spalle.
Via da tutti.
Era ricercato.
Era il bandido.

15/04/05

B Boy - Underscore

Spiegazione
Originariamente l'autore aveva considerato questa come l'ennesimo componimento senza titolo, ricredendosi poi dandogli un degno titolo. L'opera, decisamente ermetica dal punto di vista prettamente metrico, descrive la figura di un bandido, parola in lingua originale che significa bandito. Il ritmo dell'opera è incessante, pressante, porta alla mente una fuga precipitosa e angosciante. Quasi come bersi una provetta allo Spider, una provetta di nome Bandido...

sabato, settembre 24, 2005

Giro

Giro, un uomo che dalla vita ha avuto tutto tranne i capelli lisci.

B Boy - Underscore

Spiegazione
Non si tratta di una poesia, nè di un poema, nè di un componimento, nè. E' solo una frase che riassume in poche parole la grande capacità dell'autore di sintetizzare l'essenza di un personaggio, Giro.

venerdì, settembre 23, 2005

Grigiore a palazzo





















Spiegazione
Il rimando alla vita cavalleresca è evidente in questo quadro, un'ottima realizzazione penna e matita su carta. Si scorge l'accuratezza dei dettagli, il fatto di invocare una semplicità nella vita, come ricorda il sole con la nuvoletta, tipica creazione fanciullesca. Il contrasto bianco grigio nero si contrappone allo svolazzare della bandiera che si staglia alta sul pennone, simbolo di uno rinnovato vigore e la volontà a continuare nella battaglia nonostante le difficoltà.

giovedì, settembre 22, 2005

Chioda

Già assaporavo
il tropicale gusto aranceo,
modico prezzo da destar sospetto.
Difatti chioda fu,
mai spesa fu più folle,
per le fauci abbeveraggio.

B Boy - Underscore

Spiegazione
Rima A-B-C-D-E-F che tratta un argomento scottante e sempre più sulla cresta dell'onda dall'avvento dell'euro, cioè le chiode che si prendono quando c'è da comprare qualcosa. Il B Boy racconta con il suo incedere lento ma che incuriosisce la vicenda dell'acquisto di una bevanda all'arancia a bordo di un aereo Ryanair. La sete era forte, e lo capiamo dal rigo 1 e qualsiasi spesa per questo motivo poteva essere giustificata. Tuttavia la bevanda (rigo 3) aveva un costo piuttosto contenuto, che perchè aveva subito messo qualche dubbio all'autore. Infatti immediatamente al rigo successivo (in poche righe è bravissimo il B Boy a inserire colpi di scena) si capisce che il prezzo non era quello pattuito; l'autore infatti aveva sbagliato a guardare nel menù. Nel rigo 5 perciò si intuisce tutta la disperazione che la vicenda scaturisce, la follia di un gesto destinato solamente a placare una sete della madonna.

mercoledì, settembre 21, 2005

Elogio all'oliva

L'oliva giace nel coccio,
ultima nella serata;
la raccolgo, la guardo
e la mangio.
Prendo un creck e l'accompagno
nel suo ultimo viaggio.

B Boy - Underscore

Spiegazione
Forse la prima poesia dell'autore, che intende omaggiare con questo componimento senza titolo il piacere delle olive, specie se accompagnate da un buon pacchetto di crec (anche se l'autore li chiama creck, con la k).
Si racconta della dipartita dell'ultima oliva della serata, una serata che probabilmente necessitava di cibo per una degna conclusione. Questo senso di appagatezza e di riscoperta della semplicità si nota fin dai primi righi, dove l'autore si serve di parole frugali quali "giace" e "coccio", come il fratello di Pecora (quest'ultimo lo ritroveremo nella raccolta "Dialoghi con la Pecora". I valori di una volta, ormai corrotti dell'esuberanza dei tempi moderni, emerge nella parte centrale del componimento, in cui si descrivono in maniera amorevole gli ultimi momenti dell'oliva. Questa piccola verde oliva snocciolata Saclà se ne va giù nell'intestino assieme ad un creck, sempre prensente nella mente dell'autore, specie in periodo invernale.
Anche se non se ne parla del componimento, è probabile che l'autore si sia fatto un bel sorso di acquetta d'olive prima scolarle, o forse se l'è piombata tutta.

martedì, settembre 20, 2005

De magno Giro

Rimembro ancora li turettu tuo
et li ricciolo biondo ciondolante.
Maestria et gloria,
signore dell'alchimia alcolica.
Lode a te,
creatura dell'ignoto passato
ma di sicura gloria et splendore.

B Boy - Underscore

Lode a Giro
15/04/05

Spiegazione
Un magistrale componimento in latiliano (una lingua intermedia a cavallo tra il latino e l'italiano), che ben riesce nel suo intento di glorificazione e adorazione di un personaggio che l'autore nomina soltanto nel titolo. L'autore è bravo nel tenere in considerazione non soltanto le azioni attuali del protagonista, ma anche ciò che di buono e degno di nota ha compiuto nel passato. In questo senso troviamo al primo rigo "rimembro ancora", che simboleggia come il ricordo sia ancora vivo, nonostante le difficoltà mentali del momento e il tempo trascorso. E ancora, al rigo 6 e 7 "creatura dell'ignoto passato ma di sicura gloria et splendore", nel quale il B Boy riconosce i propri limiti ma è certo che il passato di Giro sia sicuramente un'insieme di imprese ed eventi fantastici e cavallereschi in giro (ed è proprio il caso di dirlo) per bar e pub alternativi. E quest'ultima affermazione è sicuramente vera, se consideriamo il rigo 4, "signore dell'alchimia alcolica", che denota la predisposizione del Giro alla creazione e all'invenzione di provette più o meno alcoliche. Al rigo 2 troviamo anche una bozza di descrizione fisica del personaggio, ma si ricorda soltanto "il ricciolo biondo ciondolante", quasi a giustificare il fatto che Giro in realtà è un'entità superiore, che abbaglia e di cui riusciamo a scorgere soltanto questo dettaglio.
L'uso ossessivo della congiunzione "et" non fa altro che dare importanza al personaggio, la cui figura viene condita da un "maestria et gloria", simbolo di indubbia arte e bravuta, e un "lode a te", ancora una conferma dell'assoluta magnificenza di Giro.

lunedì, settembre 19, 2005

Bito





















Spiegazione

Un capolavoro matita B1 su carta. La vita metropolitana e la ricerca dell'equilibrio tra il lavoro e il tempo libero, la ricchezza e la povertà. E' sempre in questo contesto che sono nati i grandi supereroi, come Superman. Proprio lui è indirettamente il protagonista di questo quadro, lui che entrava nelle cabine del telefono e si cambiava. E proprio come lui fa Bito, in una viuzza del cazzo col fumo e il puzzo che viene su dalle fogne. Attaccato al muro si vede un cartello pubblicitario con la scritta "STASERA SILVESTRIN". Bito, che passava di lì, legge il cartello e, come Superman, entra nella cabina e si cambia per l'evento, da bravo poser qual è. Se ci fosse stato un altro artista quella sera Bito si sarebbe sicuramente abbigliato per l'occosione, ma il nome di Silvestrin non è messo lì a caso. Il vj di Mtv, infatti, è universalmente riconosciuto come il più grande poser nazionale, probabilmente mondiale. E Bito lo segue, lo segue eccome.

domenica, settembre 18, 2005

Insulto a Frizzaglio

Mai umiliazione fu più grossa,
chi un sedano, chi una cicoria,
chi un carciofo, mal che vada
un finocchio, chi chi chi chi...
tu sei tutto per noi, ogni verdura
tu riassumollo.

B Boy - Underscore

Spiegazione
La fantasia del B Boy stavolta ci offre una sua tipica rima A-B-C-D-E-F, in cui la metrica classica va decisamente a farsi fottere. L'autore, dall'alto della sua fama, parla di un soggetto che appare socialmente in difficoltà, dal soprannome "Frizzaglio". Il suo status è chiaro partendo proprio dal titolo dell'opera, il tipico poemetto d'insulto. Al primo rigo si parla già di umiliazione "grossa", quasi quanto la jeep di big fish. Si elencano poi altri soprannomi che possono essere affibbiati, ma tutti sono soltanto lievemente offensivi. Infatti l'autore reputa il più offensivo "finocchio", per ovvi motivi. Il "chi chi chi chi..." non fa altro che enfatizzare tutti i soprannomi di verdura che sono stati omessi nel testo.
Negli ultimi 2 righi l'autore espone finalmente il concetto alla base dell'opera, cioè nonostante l'appellativo "finocchio" risulti abbastanza sgradevole, nessun soprannome di verdura sarà mai offensivo quanto "Frizzaglio", che riassume (l'autore scrive "riassumollo", una forma abbastanza tipica del B Boy) tutte le essenze che possiamo trovare in qualsiasi orto.

sabato, settembre 17, 2005

LA BARA LAICA

Rimase ucciso senza
religione alcuna, nè
cristiano, nè musulmano,
nè indù, nè friccaglio,
nè maoista, nè nè nè...
... e seppellito fu!!

B Boy - Underscore

Spiegazione
Anche qui emerge la vena ribelle dell'autore, con la rima A-B-C-D-B-E. Il tema rimanda ad un altro grande aritista, ma del campo musicale, Enrico Ruggeri, e la sua canzonetta agreste, appunto "La Balalaika". Il B Boy, omaggia il Ruggeri con un poemetto del tutto personale, nel quale emerge il rispetto per la morte, qualunque essa sia. I versi apparentemente sconfusionati, rivelano invece una sorprendente lucidità e una grande conoscenza delle grandi religioni del nostro pianeta. Perfino il Friccagliesimo è noto al B Boy, nonostante venga praticato da poche decine di persone in una piccola zona del Laos e sia ormai una religione apparentemente estinta. Ma all'autore non importa e si vede al rigo 5, dove con quel "nè nè nè..." ripetitivo e pressante vuole ricordare tutti i caduti di tutte le religioni, anche quelle che non vengono citate.
La frase finale, "... e seppellito fu!!", pronunciata con entusiasmo crescente, completa l'omaggio per il caduto, sepolto nella sua bara laica in qualunque anfratto della terra.